Cambio casa, trasloco del blog

Un caloroso saluto a tutti, a tutti quelli che mi hanno letto in questi mesi o anche solo una volta, grazie comunque di essere "passati a trovarmi".

Se vi sono piaciuti i miei post e se li avete trovati interessanti, vi invito a seguirmi sul mio nuovo Blog che contiene tutti i post già pubblicati e che naturalmente conterrà anche i nuovi, oltre a questo ne ho inaugurato anche un'altro "Grafica, Sfondi e Filmati" che è dedicato solo ai filmati (musicali, divertenti o curiosi) ed alle immagini in 3D o disegni da usare come sfondi per il nostro desktop.

 Vi aspetto, Wink


Altroconsumo al TAR per modificare le aste WiMax

I legali di Altroconsumo, Carmelo Giurdanella e Guido Scorza, hanno presentato al TAR un atto in cui palesano delle forti perplessità sulla legittimità della Delibera approvata dall’Autorità di regolamentazione del mercato delle telecomunicazioni in merito alla concessione delle licenze relative al WiMax.

I due avvocati contestano che alcune delle frequenze del WiMax avrebbero dovuto essere assegnate alle Pubbliche amministrazioni centrali e periferiche con l’obiettivo di ridurre o abbattere del tutto il problema del digital divide che affligge l’Italia e che in questo senso pone una distinzione tra cittadini di serie A e di serie B riguardo alla possibilità di accesso alla fruizione dei media. (Continua)


Telecom Italia non sar? costretta a vendere la rete

C'è tensione nella Ue sullo scorporo fra reti e servizi nelle Tlc. Alla fine sembra vincere la separazione funzionale (sul modello inglese) rispetto alla separazione della proprietà delle reti. Il commissario Ue all'Antitrust afferma che non è obbligatorio, ma Viviane Reding vuole incoraggiare la separazione funzionale delle reti di Tlc.

E fra i due litiganti, come è da tradizione, il terzo gode: Telecom Italia non sarà costretta a vendere la rete. La separazione potrà essere solo funzionale, sul modello inglese, dove appunto la separazione fra i fornitori di servizi e le reti è appunto funzionale.

Sarà questo il piatto forte dell'incontro in programma il 16 novembre fra il commissario Reding e il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò.
 (Continua)


Telefonare con il cellulare grazie al P2P e una nuova tecnologia, gratis

Il sistema per fare chiamate gratuite sfrutta lo stesso principio che è alla base del peer-to-peer, trasformando i singoli telefonini in ripetitori, che possono trasmettere la comunicazione ai cellulari vicini, senza utilizzare il supporto di una terza antenna, quella del provider.

"Due unità wireless – spiega TerraNet sul suo sito web – formano una rete appena vengono accesi e si trovano in prossimità uno dell’altro".

"Un access point TerraNet – spiega la società – può essere installato dovunque sia disponibile una connessione internet e permette di telefonare o inviare messaggi in tutto il mondo".

La tecnologia è ancora in fase iniziale, perché attualmente è possibile coprire una distanza di appena un chilometro, ma ha già suscitato l'interesse di Ericsson, che ha dato il suo appoggio al progetto.

La tecnologia è pensata per le zone più remote delle campagne o dei deserti, dove non sono disponibili ripetitori per le reti di la telefonia mobile.
 (Continua)


GPhone, sta arrivando...?

Crescenti le voci dell'imminente lancio del cellulare di Google che farebbe concorrenza all'iPhone e a Skype.

GPhone, come i fans hanno ormai battezzato il fantomatico cellulare di Google, sta per arrivare. Questione di giorni, forse meno di una settimana.

Il tam-tam sulla Rete si fa sempre più insistente e ormai del telefonino del più famoso motore di ricerca del mondo si occupano anche i quotidiani economici che vengono ritenuti la Bibbia per gli ambienti finanziari.

Si è mosso perfino il Wall Street Journal qualche giorno fa, per annunciare che Google ha investito centinaia di milioni nel progetto e che è ormai in prossimità della meta, in quanto ha avviato trattative con compagnie quali AT&T, T-Mobile e Verizon Wireless e altri operatori indiani per discutere della distribuzione.

Quello che ancora non si sa, ammesso che la notizia dell'imminente arrivo sia vera, è se il nuovo prodotto sarà commercializzato prima sul mercato americano per approdare soltanto in un secondo tempo su quello europeo. Sempre secondo i ben informati della rete il lancio, invece, avverrà in contemporanea in Europa e negli Stati Uniti.
 (Continua)